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A seguito del peggioramento della situazione Covid-19, la Direzione comunica che si è ritenuto opportuno ANNULLARE il concerto previsto per venerdì 30 Ottobre.

Stiamo lavorando per definire una nuova data, prevista nel 2021.

Se hai già acquistato il biglietto, ci metteremo in contatto con te per fornirti tutte le informazioni necessarie per il cambio biglietto. In alternativa puoi chiamare il numero 0438/971277

Uto Ughi

Il Violinista che sa far sognare

Uto Ughi nasce a Busto Arsizio da Bruno Ughi, avvocato originario di Pirano in Istria, e da Maria Miana, nativa di Voltago Agordino nel Bellunese.

Inizia già all’età di 6 – 7 anni lo studio della musica e l’apprendimento delle tecniche violinistiche presso la scuola di musica Giovanni Battista Pergolesi a Varese sotto la guida di Ariodante Coggi, debuttando a soli sette anni al Teatro Lirico di Milano imponendosi subito all’attenzione della critica e del pubblico come uno straordinario talento.

Già a dodici anni Uto Ughi veniva considerato un artista tecnicamente ed espressivamente maturo. È considerato uno dei massimi esponenti della scuola violinistica italiana ed è fra i massimi interpreti contemporanei.
Ha studiato con George Enescu a Parigi e Corrado Romano a Ginevra e all’Accademia Chigiana di Siena e in seguito ha proseguito gli studi con Riccardo Brengola, incontrando nel ricco ambiente culturale senese Andrés Segovia e Pablo Casals.
Nel 1967 esegue il Concerto per violino e orchestra di Beethoven diretto da Sergiu Celibidache nel Cortile di Palazzo Ducale di Venezia per il Teatro La Fenice.

Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa quell’esperienza, il festival “Omaggio a Roma” (dal 1999 al 2002) ne raccoglie l’ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani.

Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.

Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici.
Nell’Aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni.

Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

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